Le Dolomiti sono tante e varie: le Tre Cime, la Marmolada, il Sellaronda, una più bella dell’altra. Quest’anno esploreremo una parte delle Dolomiti molto distante da tutte le altre, eppure incredibilmente simile: stiamo parlando delle Dolomiti del Brenta, che si affacciano sullo splendido comune di Madonna di Campiglio e sono comprese nel Parco naturale Adamello-Brenta. Le Dolomiti del Brenta includono cime di straordinaria bellezza e che hanno fatto la storia dell’alpinismo: Cima Brenta, Cima Tosa, il Crozzon di Brenta e il Campanil Basso. Noi ci accontenteremo di ammirarle dal rifugio Brentei, situato a 2200 metri: anche senza arrischiarci lungo le numerose vie ferrate della zona, potremo osservare da molto vicino la Cima Tosa, che sovrasta il rifugio con la sua mole.

L’itinerario del secondo giorno ci permetterà di toccare tutti gli storici rifugi del Gruppo del Brenta: dal Brentei raggiungeremo infatti prima il rifugio Tuckett e poi il rifugio Graffer, con possibile proseguimento verso il passo del Grostè. Sulla nostra destra ci accompagneranno sempre le Dolomiti del Brenta, con le loro cime scoscese e i ripidi canaloni dove la neve sopravvive anche in piena estate; sulla nostra sinistra invece la vista spazierà sul paesaggio ampio e verdeggiante di Madonna di Campiglio e la sua valle. Una traversata a stretto contatto con le montagne, in un ambiente splendido e selvaggio, da vivere e conservare per sempre nei ricordi.